OpenSeaMap mostra il percorso della “Costa Concordia”

Martin Koppenhoefer, il nostro “germanico romano” della comunità italiana di OpenStreetMap ci chiede di diffondere questo comunicato stampa da parte di Markus Bärlocher – ideatore del progetto OpenSeaMap.
Il testo originale il tedesco si trova qui
http://lists.openstreetmap.org/pipermail/talk-it/2012-January/026464.html

— Comunicato stampa —

OpenSeaMap – www.OpenSeaMap.org – mostra su carta nautica il relitto della nave da crociera “Costa Concordia” e la sua rotta prima dell’incidente.
Le navi da recupero vengono mostrate qui – http://map.openseamap.org/map/index.php?lang=it&zoom=14&lat=42.34482&lon=10.9324&layers=BFTFFFTFFTT0TFT – in tempo reale.

OpenSeaMap – la mappa nautica libera – mostra l’isola la costa dell’isola del Giglio con la posizione del relitto e il percorso esatto dell’incidente.

Con un clic sui vari oggetti rappresentati è possibile avere informazioni riguardo alle posizioni delle navi presenti nella zona (dati AIS), informazioni sui venti e mappe metereologiche, tutto in tempo reale
A partire dall’Italia è poi possibile viaggiare in qualsiasi altro punto del mondo. Attraverso le funzioni di zoom l’utente si sposta da una visione panoramica fino alla planimetria di un qualsiasi porto nel mondo, ottenendo maggiori informazioni e accedendo ai 1,7 milioni di articoli di Wikipedia collegati.

OpenSeaMap fa parte di OpenStreetMap, un progetto open source, in cui volontari – come in Wikipedia – condividono la loro conoscenza con tutto il mondo. Dati spaziali accurati e tempestivi vengono combinati con informazioni di navigazione.
Quanto prodotto è totalmente libero a disponibile a gratuitamente (Open Data)
La mappa nautica è creato e usata dagli appassionati delle attività legate all’acqua. I praticanti di vela, motoscafo, barca, surf, subacquea, canoa e pesca ne utilizzano i dettagli e le varie informazioni.

Tutti possono partecipare: le modifiche e le integrazioni sono visibili al mondo in pochi minuti.

Le principali sfide per il 2012 sono l’acquisizione delle misurazioni sulla profondità dell’acqua , le relative tecniche per i calcoli scientifici, lo sviluppo di applicazioni offline per dispositivi mobili e plotter cartografici. Questo attraverso una forte crescita della comunità, la collaborazione con università e organizzazioni professionali che daranno al progetto uno slancio straordinario e maggior qualità.

Il crescente supporto verso la cultura Open Data da parte della pubblica amministrazione genera sinergie preziose.


Un sentito grazie a Volker Schmidt, Alech Hostel e Martin Koppenhoefer per il supporto nella traduzione :)

AMTAB Bari e diritto d’autore, chi semina raccoglie

Se sei in giro per Bari e tieni un pochetto alla salute dei tuoi nervi, eviti senz'altro di andare a spasso nel centro con l'auto, e alla fin fine usufruisci di uno dei più comodi servizi messi a disposizione dall'AMTAB: il Park&Ride.

Detto ciò, nel bus navetta che copre la distanza tra il parcheggio ed il centro può capitare di guardare cose spiacevoli, ma scopri anche che in meno di un mese la cortesia ed il buon senso trionfano. Fin qui, tutto bene.

Settimana scorsa aspettavo la carrozza verso il P&R e nella noia dell'attesa colorata dai Radiohead, ho notato che le nuove grafiche delle cabine del bus propongono un accattivante (?) screenshot di Google Maps centrato su Bari, senza che venga citata la fonte dei dati.


Una carta copiata

Scenari possibili:

  • l'AMTAB ha chiesto a Google Inc. il permesso di utilizzare le grafiche, e BigG ha persino concesso l'utilizzo senza che ne venga citata la fonte. Fin qui, nessun problema;

  • l'AMTAB ha utilizzato le mappe di Google senza chiedere un'autorizzazione e senza citare la fonte (considerati i trascorsi, non sarebbe la prima volta). Bene, questo è illegale.

Manderò una mail-promemoria all'ufficio relazioni con il pubblico dell'AMTAB, che l'ultima volta si è dimostrato davvero gentile e disponibile, vediamo cosa succede. La cosa più interessante è che a quel livello di ingrandimento anche le mappe di OpenStreetMap hanno una eccezionale copertura su Bari, e tutto potrebbe essere fatto senza scendere nell'illegalità e con il massimo della trasparenza.

Boh, valli a capire.

GFOSSDay 2011: il mio regno per un talk!

Annunciazione, annunciazione: il 24 ed il 25 novembre sarò a Foggia, presso il Dipartimento di Scienze Umane, per il GFOSSDay 2011, la giornata nazionale italiana dedicata al ssoftware geografico libero. Come sempre, parlerò brevemente delle applicazioni del GFOSS in archeologia e introdurrò gli astanti allo scintillante e geograficamente commovente mondo di OpenStreetMap, tutto quanto rigorosamente contornato da succulente patatine con il logo di Ubuntu.

Tutti gli aggiornamenti in near-real-time direttamente su questo post (livetweeting con #gfossday2011).

UPDATE: Day 1

Andata e ritorno in treno. Il GFOSSDay si è svolto nella nuova sede del Dipartimento di Scienze Umane, davvero accogliente e moderna. Come anche per l'ArcheoFOSS 2010, grazie ai ragazzi del Laboratorio di Archeologia Digitale e al team di GFOSS.it, tutto è andato per il meglio. Per punti:

  • il tutorial su GRASS di Madi e Lucadelu è andato bene, anche se un po' lungo con i tempi, ma più che sufficiente a dare un'idea di come funziona "la Morte Nera" (GRASS GIS); peccato non essere riusciti a dare fondo al tutorial specifico per GRASS in archeologia, ma tant'è, le slide sono online.
  • il tutorial su R si è dimostrato davvero all'altezza delle aspettative, IMHO soprattutto grazie ai code chunk di G. Calamita, pronti all'uso, perfettamente documentati e di facile utilizzo; ottima base di partenza per i neofiti.
  • nel pomeriggio ho preferito saltare la sessione in cui le PA presentavano i loro progetti perché ero perfettamente a conoscenza della partecipazione delle autorità pugliesi, con le quali non abbiamo avuto (come comunità di OpenStreetMap) dei buoni trascorsi; i presenti mi hanno confermato che i rapppresentanti dei servizi geografici e dei vari assessorati al territorio della Regione hanno semplicemente fritto aria, rendendosi ridicoli davanti alla comunità del software geografico libero (e davanti agli spettatori via internet) e dando spettacolo di chiusura mentale; mi dispiace immensamente constatare ancora una volta che la Puglia da questo punto di vista è una delle regioni più arretrare, persino tra quelle del sud Italia, visto che la Sicilia ha concesso il ricalco delle ortofoto regionali.

Day 2

Andata in treno, pernottamento in albergo, cena a base di piatti tipici per la sera trascorsa in compagnia (vi ho mai detto quanto è buono il pancotto foggiano?).

  • primi talk sul VGI estremamente interessanti, soprattutto perché hanno dimostrato quanto importante stia diventando la partecipazione attiva dei cittadini ai movimenti di tutela e conoscenza del territorio; in un certo senso, potremmo dire che si riconosce finalmente ai cittadini il merito di aver lavorato per il proprio territorio, prima ancora che alle pubbliche amministrazioni (che in alcuni casi sono estremamente collaborative, in altri decisamente no).
  • interessanti alcuni casi di aziende che, "costrette" a rilevare una certa area urbana per conto di un cliente, ed avendo generato direttamente i dati (e quindi essendone proprietari) hanno deciso di donare tutti i dati ad OpenStreetMap; a proposito di aziende, credo sia il caso di sottolineare come l'apertura di alcuni software geografici liberi (come QuantumGIS) e di alcuni sistemi operativi liberi (come Ubuntu Linux) verso interfacce più intuitive e comprensibili, abbia spianato la strada alla diffusione dei suddetti e ad un modo più democratico di concepire lo sviluppo e la conoscenza del territorio.
  • infine, il mio talk ha visto protagonisti per metà su OpenStreetMap e per metà il software geografico libero in ambito archeologico (poco più che una raccolta di foto, link e testimonianze d'impiego); c'è stato poco tempo per sviluppare il tutto, anche perché eravamo larghi con i tempi, ma tutto sommmato credo di essere stato abbastanza chiaro e convincente; adesso aspettiamo di veder Foggia espandersi su OSM :D
  • interessanti discussioni su argomenti di rilievo internazionale come "È l'alcol il miglior amico dello sviluppatore FLOSS?".

Day 3

Da un lato alcuni amici di GFOSS.it e alcuni volontari dalla Puglia si sono messi in strada per mappare alcuni quartieri di Foggia, dall'altro io, il presidente di GFOSS ed alcuni altri baldi giovani ci siamo cimentati nei talk ai licei. Il talk che abbiamo condotto al Liceo Scientifico "Volta" deve essere stato divertente, perché all'uscita i ragazzi non volevano lasciarmi andare. Credo che il terrorismo psicologico sui sistemi operativi che spiano gli utenti convinceranno molti ragazzi a passare ad Ubuntu ed Android nei prossimi mesi :) Nei talk, per quanto non sia facilissimo, abbiamo anche cercato di spiegare l'importanza dell'utilizzo di software libero nelle scuole, soprattutto in ambito scientifico (e qui ci si ricollega bene al GFLOSS ed a vari casi di impiego per le esercitazioni a scuola).

Miscellanea

  • Last but not least, tutti i treni delle Ferrovie dello Stato da e per Foggia sono stati puntuali.
  • Grazie ad Antonio Falciano abbiamo anche un sqworl delle presentazioni ;)
  • le mie slide, qui.
  • in attesa di capire dove si può reperire la registrazione dello streaming...

OpenStreetMap in friulano

Grazie al lavoro di Andrea “Klenje” Decorte ora è disponibile una mappa di OpenStreetMap della regione Friuli Venezia Giulia in friulano – http://www.mapefurlane.eu/

La mappa viene prodotta settimanalmente attraverso il software Maperitive con questa configurazione – http://www.mapefurlane.eu/Furlan.mrules, sulla base delle estrazioni regionali in formato .osm che l’associazione GFOSS.it mette disponibili all’indirizzo http://download.gfoss.it/osm/osm/.
La libreria javascript scelta per la visualizzazione è leaflet.

Un applauso ad Andrea per il lavoro svolto e, che altro dire, queste cose di certo non si possono fare con gmaps ;)

Le mappe ufficiali del Giro d’Italia usano OpenStreetMap

http://images2.gazzettaobjects.it/static_images/ciclismo/giroditalia/2012/tappa_19_S03.jpg“Le mappe ufficiali del Giro d’Italia usano OSM” questo è il titolo dell’email scelta da Alessio Zanol per informare la comunità italiana che, sul sito della Gazzetta dello Sport, le mappe della famosissima competizione in bicicletta sono basate su OpenStreetMap.
Alessio ha guardato attentamente le bellissime realizzazioni in 3D delle varie tappe e, con sorpresa, nell’angolo in basso a destra di ogni immagine ha trovato i giusti riferimenti alla licenza “Basic Map data by OpenStreetMap CC-BY-SA” e, con maggior sorpresa, anche le indicazioni sul software utilizzato per farlo “SDS rendering by Maperitive” -http://maperitive.net/. Un software con cui è possibile creare rendering personalizzati partendo dai dati di OpenStreetMap mescolati anche con alcune fonti dati esterne (es. il modello digitale del terreno STRM della NASA – http://srtm.csi.cgiar.org/SELECTION/inputCoord.asp)


Non solo le immagini 3D ma anche i PDF delle tappe fanno uso dei dati di OpenStreetMap rielaborati con Maperitive.

Ecco qui l’esempio di una tappa.
Scaricando il PDF della prima tappa del giro “Herning-Herning” – http://www.gazzetta.it/Speciali/Giroditalia/2012/it/tappa.shtml?t=01&lang=it, le informazione sull’uso di OpenStreetMap sono ben visibili nel angolo in basso a sinistra.

La notizia ha subito destato l’interesse di tutta la comunità sia per aver messo in evidenza le nuove funzioni di Maperitive sia per fare pubblicità al progetto.
Ora tutta la comunità si sta chiedendo chi è stata la persona della Gazzetta dello Sport che ha avuto questa brillante idea (tra l’altro ancora nel 2011!!!).

L’appello è partito in mailing list, ma si spera di avere maggior notizie e si spera anche che siano in molti altri a seguire l’esempio dell’uso di questi dati :)

Intanto grazie alla gazzetta dello sport e … al Giro d’Italia 2012 !!!

ed ora LearnOSM parla italiano


Bellissimo annuncio oggi sulla mailing list degli utenti italiani di OpenStreetMap da parte di Fabrizio Tambussa:

Dopo un duro lavoro (a tappe forzate per farlo prima di OsmIT), il sito di LearnOSM.org è disponibile anche in italiano.
Il web admin ha gia’ messo on-line la guida in PDF “OSM per principianti“, illustrata a colori e tutta in italiano. Sono 4,66 MB da scaricare.
Inoltre sta mettendo on-line i vari capitoli della guida in HTML, per una lettura direttamente dal sito, ma questo lavoro non è ancora completo.
Ringrazio Stefano Sabatini e Paolo Pozzan , miei compagni traduttori/revisori.
Ne ho gia’ stampate una quindicina di copie (putroppo in bianco/nero) che portero’ a OsmIT da distribuire.
Saluti
Fabrizio

da: http://lists.openstreetmap.org/pipermail/talk-it/2011-October/024311.html


LearnOSM.org fornisce un approccio passo-passo semplice da usare per imparare come fare mappe con OpenStreetMap. Se sei nuovo nel mondo di OSM, la Guida per principianti è il posto migliore per iniziare. In più di sette capitoli questa guida mostra come iniziare con OSM, come iniziare a mappare, e come usare strumenti come GPS, foto aeree, e carta e penna per fare mappe che chiunque può usare.

da http://www.learnosm.org/openstreetmap-per-principianti/

Il progetto LearnOSM.org nasce dal team HOT – Humanitarian OpenStreetMap Team.
Il gruppo di lavoro pronto a collaborare con gli aiuti umanitari che hanno bisogno di una mappa (come i casi di haiti o kibera).

OSMIT è alle porte

Ringraziando sponsor e relatori che hanno deciso di supportare l’evento.
Il programma è ricco di spunti interessanti con esperienze di aziende, pubbliche amministrazioni e con le voci della comunità.
http://conf.openstreetmap.it/index.php?page=programma

L’evento si terrà il 7 e 8 ottobre 2011.

Il 7 è la giornata maggiormente dedicata agli interventi con il focus sulle esperienze delle aziende, della p.a. e su alcuni aspetti tecnici.
Quella successiva veda la mattina dedicata alla comunità con alcune analisi, mentre il pomeriggio sarà dedicato al mapping party (inizio ore 12 presso la sede della conferenza e parte di inserimento dati nel tardo pomeriggio presso la sede del Faber Libertatis).

Le registrazioni come partecipanti sono aperte fino all’ultimo, meglio però organizzarsi per tempo in modo da facilitare l’organizzazione per la distribuzione del materiale che sarà dato durante la conferenza.

OSMIT 2011: la terza conferenza degli utenti italiani di OpenStreetMap

La comunità italiana di OpenStreetMap e il Centro di Ricerca Interdipartimentale di Cartografia, Fotogrammetria, Telerilevamento e
SIT (CIRGEO) dell’Università di Padova sono felici di annunciare
OSMit2011, il Terzo Meeting Nazionale degli utenti OpenStreetMaphttp://conf.openstreetmap.it

 

DOVE e QUANDO
L’evento si terrà a Padova nei giorni 7 e 8 Ottobre 2011 presso l’Aula Magna dell’edificio Pentagono presso il Campus di Agripoli dall’Università di Padova

COME
La partecipazione è gratuita, ma è gradita la registrazione, e per fare ciò siamo alla ricerca di sponsor per coprire alcune spese gestionali.
Quello che però auspichiamo, come in tutte le edizioni, è che sia la comunità di OpenStreetMap ad essere protagonista.

Pertanto, chiunque abbia da raccontare la sua esperienza collegata a OpenStreetMap in Italia è il benvenuto sottomettendo il proprio abstract.

Avremmo piacere di sentire interventi che parlano di:

  • lo stato di un area dell’Italia (ci sono molte mailing list regionali e sarebbe bello che ciascuna avesse un portavoce)
  • progetti di qualsiasi natura (es. didattici, di senso civico, di rappresentazione dell’informazione) che ruotano intorno a openstreetmap
  • studi/analisi fatte sui dati di openstreetmap
  • strumenti creati su openstreetmap
  • strumenti per migliorare openstreetmap
  • … qualsiasi idea, anche di tipo commerciale, che abbia al centro le mappe di openstreetmap

DATE IMPORTANTI

ASPETTIAMO FIDUCIOSI LA VOSTRA PARTECIPAZIONE!!!
Il comitato organizzativo di OSMIT 2011

LINK UTILI