M(‘)appare Genova: primo mese

È passato un mese preciso preciso dall’inizio di M(‘)appare Genova e i primi risultati incominciano a vedersi. Ma andiamo con ordine.

Infatti il 16 marzo si è tenuta la presentazione della serie di eventi, eravamo per lo più le solite facce conosciute ma serviva più che altro come punto di partenza, perciò il primo giorno non è stato un gran successo anche ci siamo consolati con un bel articolo su Il Lavoro, la sezione ligure de La Repubblica. Tra le altre cose ci sono stati altri tre articoli che trattavano M(‘)appare Genova: uno sull’edizione online di Panorama, un’altro a tutta pagina sul quotidiano ligure Il Secolo XIX e l’ultimo, sotto forma di intervista, su Era Superba quotidiano online e mensile della provincia di Genova
Il  giorno dopo è stato invece dedicato alla mappatura, è stata presa in esame una zona abbastanza estesa della Valpolcevera compresa tra Brin e San Biagio, i risultati non sono facilmente comprensibili comunque sono stati caricati molti dati.

Per il weekend successivo, quello di fine marzo, gli eventi in programma erano ben 3. Si è incominciato il venerdì con un seminario sull’utilizzo dei dati OSM in attività professionali, tenuto presso il BIC con gli amici di GTER: questa volta il numero di partecipanti era sicuramente più elevato (circa una trentina di registrati) e anche le facce non erano più le solite, inoltre è stata molto apprezzata la presenza dei “foresti” Simone Cortesi e Simone Gadenz che hanno portato esperienze molto significative.
Il sabato ci siamo recati al Cimitero Monumentale di Staglieno, probabilmente una delle attrazioni più affascinanti della città. Una squadra di 6 persone è riuscita a coprire quasi la totalità del cimitero raccogliendo un sacco di dati, la mappa sul sito principale di OpenStreetMap non rende merito al lavoro fatto e per questo si sta lavorando ad un rendering ad hoc.
Il weekend è terminato il lunedì: la mattina è trascorsa in Comune per mantenere vivi i nostri contatti e nel pomeriggio ho tenuto un seminario di due ore all’interno del corso Sistemi di elaborazione dell’informazione su software geografico libero, open data e ovviamente OpenStreetMap.

The map of Villa Durazzo-Pallavicini

L’ultimo appuntamento del primo mese è stato un ulteriore evento di mappatura; ci siamo dedicati a Pegli, che era una delle zone più scoperte. Il numero di mappatori era inferiore alle altre due giornate e di conseguenza i dati raccolti sono leggermente meno, però si è riusciti a coprire un’altro elemento di indiscusso interesse genovese, il Parco Durazzo Pallavicini, uno dei giardini monumentali più importanti in Italia. Mancano ancora qualche punto di interesse ma chi conosce il parco può sicuramente riscontrare  i percorsi e alcuni degli elementi caratterizzanti quali il Tempio di Diana all’interno del Lago Grande, il Viale Classico o la Tribuna Gotica.

Arriviamo adesso a quello che ci aspetta il futuro, i prossimi eventi già definiti sono:

  • 23 Aprile – Università di Genova – Facoltà di Scienze MFN, Dipartimento di Informatica e Scienze dell’Informazione Seminario su OpenStreetMap
  • 3 Maggio – Università di Genova – Facoltà di Architettura – Geomorfolab Mappare (liberamente) il paesaggio: OpenStreetMap
  • 4 Maggio – Possibile Mapping Party
  • 5 Maggio – Porto Antico OpenStreetMap e la bicicletta in collaborazione con Circolo FIAB Amici della Bicicletta e Provincia di Genova
  • 12/13 Maggio Presenza alla fiera Marc in collaborazione con le associazione a favore del software libero ALID, Govonis, SLIMP e TLUG
Mentre sono ancora da fissare qualche altro evento di mappatura e l’evento di chiusura quando si presenteranno di risultati di questa campagna di mappatura

 

Importare un planet di OpenStreetMap in un database PostgreSQL 9.1 con estensione Postgis

Torno a scrivere sul blog, dopo piu’ di un anno, con un promemoria piu’ che con una guida. Testato su Ubuntu 11.10 Installare PostgreSQL 9.1 e Postgis Scaricare e decomprimere l‘ultima versione di Osmosis (mentre scrivo 0.40.1) Configurare il database …

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Cambio Licenza

Il tanto atteso cambio di licenza è ormai alle porte, esso conclude un processo durato molti anni. OpenStreetMap passerà dalla licenza CC-BY-SA alla licenza ODBL.

Al fine di migliorare il sistema, e per minimizzare disservizi futuri, si è colta l’occasione per procedere ad un aggiornamento del sistema di database.

Mapper

A partire da questa mattina, non è più possibile inviare modifiche al sistema. JOSM, Potlatch e gli altri sistemi di editing non saranno in grado di collegarsi al database.

Queste elencate sotto, sono le tempistiche del passaggio:

  • 1 Aprile: Modalità sola-lettura 10 CET
  • 4 Aprile: Modalità lettura/scrittura.
  • 5-9 Aprile: Rimozione dati non rilicenziati sotto licenza ODBL.

vento in poppa per openstreetmap :)

Con l’articolo “Facing Fees, Some Sites Are Bypassing Google Maps” (davanti ai costi, alcuni siti decidono di abbandonare Google Maps), il New York Times racconta di come il mondo delle mappe online stia piano piano abbandonando il servizio di Google Maps.
Fra i servizi scelti, per la maggiore, la scelta ricade su OpenStreetMap.
Perchè?
Beh! Le ragioni sono tante, e sono ben documentate nel sito Switch2OSM.org. Alcune volte si tratta di fare i “conti della serva” per capire se il nuovo tariffario di Google Maps è sostenibile agli scopi del sito, oppure si ha la necessità di avere rappresentazioni diversi della mappa e magari con qualche dettaglio che Google Maps proprio non ha.
Fra gli “illustri” che hanno fatto questo switch a openstreetmap troviamo:

La lista può andare avanti con personaggi più o meno famosi (la stessa Yahoo, con Flickr, dal 2008 – in occasione delle Olimpiadi di Pechino – fa uso di OpenStretMap in qualche zona del mondo non coperta dal suo provider di mappe – http://blog.flickr.net/en/2008/08/12/around-the-world-and-back-again/).

In mezzo però a tutte queste migrazioni, che non fanno altro che dare maggior soddisfazione alla riuscita del progetto, vanno segnalati però alcune altre azioni che stanno offrendo ad OpenStreetMap sempre più supporto.
Anche qui la lista è lunga, e quanto segnalato sicuramente si dimenticherà di qualcuno.
In primis vanno messe tutte quelle pubbliche amministrazioni che stanno sposando il paradigma open data e che – nei casi in cui la licenza è compatibile al progetto – di fatto stanno fornendo alcuni dataset su cui la comunità ragiona e sviluppa e migliora la mappa del mondo.
A seguire va citata anche Microsoft, che quasi un anno fa, ingaggiando Steve Coast – il fondatore di OpenStreetMap – ha dato il permesso del ricalco delle foto aeree di Bing – http://www.bing.com/community/site_blogs/b/maps/archive/2010/11/23/bing-engages-open-maps-community.aspx.
Fra le novità però, proprio il giorno prima dell’articolo del New York Times, è arrivata una donazione alla OpenStreetmap Foundation – http://blog.osmfoundation.org/2012/03/19/esri-donation/.

Da ieri però la comunità è in attesa anche di un nuovo importante player: World Bank
World Bank si era già espressa a suo tempo nel suo interesse di avere geodati raccolti dalla comunità, e, per tale scelta, è andata nella direzione di Google Map Makers.
Ora però, con il blog post di World Bank “Maps for Open Development” la porta sembra aprirsi anche ad altre piattaforme che hanno dimostrato di essere vincenti.
E OpenStreetMap non può che essere pole position.
Molto interessanti da leggere le considerazioni fatte da Alex Barth di DevelopmentSeed sul tema -
http://developmentseed.org/blog/2012/mar/19/world-bank-open-geo-data/

Server non funzionante per manutenzione straordinaria

Martedì prossimo (20 Marzo) dalle 14:45 alle 17:15 NON sarà in
funzione il server centrale di OSM (web-site login, edits (potlatch),
API / database editing (Merkaartor, JOSM, …), planet-diffs (sarà
possibile scaricare vecchi planet files però), Forum, trac,
help-login) per manutenzione straordinaria (si deve cambiare la scheda
madre di Smaug).

Invece funzioneranno:

  • tile serving (“View The Map” & “Export”)
  • Wiki
  • Nominatim (search)
  • mailing lists
  • subversion and git (source code repositories)
  • donate.openstreetmap.org

Di seguito l’annuncio ufficiale

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On Tuesday 20th of March 2012 between 13:45 and 16:15 (GMT / UTC) the
primary database server will unavailable due to emergency maintenance.

The following services WILL be affected:
www.openstreetmap.org web site will not allow user login or edits
(Potlatch). [1]
* API and map database editing (using JOSM, Merkaartor etc.) will be
unavailable.
planet.openstreetmap.org will be available but no new diffs will be
generated during the outage.
* Forum (no logins)
* trac (bug-tracker, no logins)
help.openstreetmap.org (no logins)

Other services will NOT be affected – all of the following are
expected to function normally:
* tile serving (“View The Map” & “Export”)
* Wiki
* Nominatim (search)
* mailing lists
* subversion and git (source code repositories)
donate.openstreetmap.org

Technical: Database Server Smaug: Replacing faulty motherboard.
Supplier Engineer Onsite. We have contingency hardware available.

[1] Maps will still be viewable on the openstreetmap.org homepage and
on other people’s websites.

Sincerely
Grant Slater
On behalf of the OpenStreetMap sysadmin team

Al via M(‘)appare Genova

Il 16 Marzo 2012 inizierà la serie di eventi legati al progetto OpenStreetMap denominata M(‘)appare Genova. Il primo evento si terrà presso Informagiovani a Palazzo Ducale dalle 10 alle 14 e sarà la presentazione del progetto stesso. Durante la mattinata interveranno alcuni volontari di OpenStreetMap per introdurre il progetto e spiegare le finalità di M(‘)appare Genova, un rappresentante del comune di Genovagli sponsor e i patrocinanti dell’evento.

Cos’è OpenStreetMap? È un progetto nato nel 2004 per la creazione di una mappa collaborativa mondiale libera, basata sull’idea di Wikipedia dove i singoli utenti contribuiscono ad arricchire la banca dati. Ad oggi sono più di 500.000 gli utenti registrati anche se solo una parte di questi è attiva e partecipa all’inserimento e aggiornamento di dati.

punti di forza di OpenStreetMap sono, senza ombra di dubbio, la qualità e la facilità di aggiornamento. i dati sono liberi e gratuiti e possono essere scaricati e utilizzati per qualsiasi scopo, pure per quello commerciale. La copertura dei dati non è uniforme per tutto il globo. Esistono zone mappate accuratamente, dove possiamo trovare addirittura i numeri civici e le cassette della posta, mentre in altre mancano persino delle vie principali.

M(‘)appare Genova è una serie di eventi di mappatura sul campo e conferenze che si terranno all’interno del Comune di Genova per aumentare e migliorare i dati contenuti in OpenStreetMap, soprattutto in quelle zone più scoperte del capoluogo ligure. Elementi turistici, fermate degli autobus, cassonetti per la raccolta differenziata, fontanelle, negozi e molti altri elementi verranno mappati e aggiunti alla banca dati di OpenStreetMap per essere poi utilizzati nei più svariati metodi.

Due gli scopi principali della manifestazione. Il primo e più importante è cercare di rendere disponibili i dati nel maggior numero di formati possibili, informatici e cartacei, soprattutto per i turisti che si recano a Genova. Altro scopo, è trovare nuovi mappatori e persone interessate al progetto OpenStreetMap, che possano contribuire a far crescere il progetto.

Si ringraziano per il supporto lo sponsor Gter srl Innovazione in Geomatica, GNSS e GIS (http://www.gter.it) e il Comune di Genova per l’interessamento e il supporto all’evento, i patrociniALID (Associazione per le Libertà Informatiche e Digitali), Circolo FIAB Amici Della Bicicletta – GenovaGFOSS.it (Associazione Italiana per l’Informazione Geografica Libera), Ingegneria Senza Frontiere Genova e Wikimedia Italia. Con quest’ultima si sta collaborando anche alla realizzazione del concorso fotografico Wiki Loves Monuments Italia (http://www.wikilovesmonuments.it/)

M(‘)appare Genova prende spunto, e anche il nome, da un’altra serie di eventi legati ad OpenStreetMap tenutasi a Milano nel 2008 col nome appunto di M(‘)appare Milano. È dovuto un ringraziamento ai due ideatori: Andrea Giacomelli ed Edoardo Marascalchi

Attualmente le altre date già in programma sono:

  • 17 Marzo ”Mapping Party” in Val Polcevera, appuntamento ore 9:30 Stazione Metrò Brin
  • 30 Marzo Conferenza “Passa a OpenStreetMap (idee per Aziende, Associazioni e Pubbliche Amministrazioni)” presso Sviluppo Italia – B.I.C.
  • 31 Marzo ”Mapping Party” ancora da definire
  • 14 Aprile ”Mapping Party” ancora da definire
  • 3 Maggio ”Mappare (liberamente) il paesaggio: OpenStreetMap” presso Università di Genova Facoltà di Architettura – Geomorfolab
  • 5 Maggio ”OpenStreetMap e la bicicletta” in collaborazione con Circolo FIAB Amici della Bicicletta e Provincia di Genova presso Porto Antico
  • 12/13 Maggio Probabile presenza alla fiera Marc in collaborazione con le associazione a favore del software libero ALID, Govonis, SLIMP e TLUG

Altri eventi saranno organizzati da qui ad inizio estate.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare, per maggiori informazioni e aggiornamenti potete consultare la pagina internet http://wiki.openstreetmap.org/wiki/Genova/Current oppure registrarvi alla mailing list di OpenStreetMap in Liguria (http://lists.openstreetmap.org/listinfo/talk-it-liguria)

OpenSeaMap mostra il percorso della “Costa Concordia”

Martin Koppenhoefer, il nostro “germanico romano” della comunità italiana di OpenStreetMap ci chiede di diffondere questo comunicato stampa da parte di Markus Bärlocher – ideatore del progetto OpenSeaMap.
Il testo originale il tedesco si trova qui
http://lists.openstreetmap.org/pipermail/talk-it/2012-January/026464.html

— Comunicato stampa —

OpenSeaMap – www.OpenSeaMap.org – mostra su carta nautica il relitto della nave da crociera “Costa Concordia” e la sua rotta prima dell’incidente.
Le navi da recupero vengono mostrate qui – http://map.openseamap.org/map/index.php?lang=it&zoom=14&lat=42.34482&lon=10.9324&layers=BFTFFFTFFTT0TFT – in tempo reale.

OpenSeaMap – la mappa nautica libera – mostra l’isola la costa dell’isola del Giglio con la posizione del relitto e il percorso esatto dell’incidente.

Con un clic sui vari oggetti rappresentati è possibile avere informazioni riguardo alle posizioni delle navi presenti nella zona (dati AIS), informazioni sui venti e mappe metereologiche, tutto in tempo reale
A partire dall’Italia è poi possibile viaggiare in qualsiasi altro punto del mondo. Attraverso le funzioni di zoom l’utente si sposta da una visione panoramica fino alla planimetria di un qualsiasi porto nel mondo, ottenendo maggiori informazioni e accedendo ai 1,7 milioni di articoli di Wikipedia collegati.

OpenSeaMap fa parte di OpenStreetMap, un progetto open source, in cui volontari – come in Wikipedia – condividono la loro conoscenza con tutto il mondo. Dati spaziali accurati e tempestivi vengono combinati con informazioni di navigazione.
Quanto prodotto è totalmente libero a disponibile a gratuitamente (Open Data)
La mappa nautica è creato e usata dagli appassionati delle attività legate all’acqua. I praticanti di vela, motoscafo, barca, surf, subacquea, canoa e pesca ne utilizzano i dettagli e le varie informazioni.

Tutti possono partecipare: le modifiche e le integrazioni sono visibili al mondo in pochi minuti.

Le principali sfide per il 2012 sono l’acquisizione delle misurazioni sulla profondità dell’acqua , le relative tecniche per i calcoli scientifici, lo sviluppo di applicazioni offline per dispositivi mobili e plotter cartografici. Questo attraverso una forte crescita della comunità, la collaborazione con università e organizzazioni professionali che daranno al progetto uno slancio straordinario e maggior qualità.

Il crescente supporto verso la cultura Open Data da parte della pubblica amministrazione genera sinergie preziose.


Un sentito grazie a Volker Schmidt, Alech Hostel e Martin Koppenhoefer per il supporto nella traduzione :)

AMTAB Bari e diritto d’autore, chi semina raccoglie

Se sei in giro per Bari e tieni un pochetto alla salute dei tuoi nervi, eviti senz'altro di andare a spasso nel centro con l'auto, e alla fin fine usufruisci di uno dei più comodi servizi messi a disposizione dall'AMTAB: il Park&Ride.

Detto ciò, nel bus navetta che copre la distanza tra il parcheggio ed il centro può capitare di guardare cose spiacevoli, ma scopri anche che in meno di un mese la cortesia ed il buon senso trionfano. Fin qui, tutto bene.

Settimana scorsa aspettavo la carrozza verso il P&R e nella noia dell'attesa colorata dai Radiohead, ho notato che le nuove grafiche delle cabine del bus propongono un accattivante (?) screenshot di Google Maps centrato su Bari, senza che venga citata la fonte dei dati.


Una carta copiata

Scenari possibili:

  • l'AMTAB ha chiesto a Google Inc. il permesso di utilizzare le grafiche, e BigG ha persino concesso l'utilizzo senza che ne venga citata la fonte. Fin qui, nessun problema;

  • l'AMTAB ha utilizzato le mappe di Google senza chiedere un'autorizzazione e senza citare la fonte (considerati i trascorsi, non sarebbe la prima volta). Bene, questo è illegale.

Manderò una mail-promemoria all'ufficio relazioni con il pubblico dell'AMTAB, che l'ultima volta si è dimostrato davvero gentile e disponibile, vediamo cosa succede. La cosa più interessante è che a quel livello di ingrandimento anche le mappe di OpenStreetMap hanno una eccezionale copertura su Bari, e tutto potrebbe essere fatto senza scendere nell'illegalità e con il massimo della trasparenza.

Boh, valli a capire.

GFOSSDay 2011: il mio regno per un talk!

Annunciazione, annunciazione: il 24 ed il 25 novembre sarò a Foggia, presso il Dipartimento di Scienze Umane, per il GFOSSDay 2011, la giornata nazionale italiana dedicata al ssoftware geografico libero. Come sempre, parlerò brevemente delle applicazioni del GFOSS in archeologia e introdurrò gli astanti allo scintillante e geograficamente commovente mondo di OpenStreetMap, tutto quanto rigorosamente contornato da succulente patatine con il logo di Ubuntu.

Tutti gli aggiornamenti in near-real-time direttamente su questo post (livetweeting con #gfossday2011).

UPDATE: Day 1

Andata e ritorno in treno. Il GFOSSDay si è svolto nella nuova sede del Dipartimento di Scienze Umane, davvero accogliente e moderna. Come anche per l'ArcheoFOSS 2010, grazie ai ragazzi del Laboratorio di Archeologia Digitale e al team di GFOSS.it, tutto è andato per il meglio. Per punti:

  • il tutorial su GRASS di Madi e Lucadelu è andato bene, anche se un po' lungo con i tempi, ma più che sufficiente a dare un'idea di come funziona "la Morte Nera" (GRASS GIS); peccato non essere riusciti a dare fondo al tutorial specifico per GRASS in archeologia, ma tant'è, le slide sono online.
  • il tutorial su R si è dimostrato davvero all'altezza delle aspettative, IMHO soprattutto grazie ai code chunk di G. Calamita, pronti all'uso, perfettamente documentati e di facile utilizzo; ottima base di partenza per i neofiti.
  • nel pomeriggio ho preferito saltare la sessione in cui le PA presentavano i loro progetti perché ero perfettamente a conoscenza della partecipazione delle autorità pugliesi, con le quali non abbiamo avuto (come comunità di OpenStreetMap) dei buoni trascorsi; i presenti mi hanno confermato che i rapppresentanti dei servizi geografici e dei vari assessorati al territorio della Regione hanno semplicemente fritto aria, rendendosi ridicoli davanti alla comunità del software geografico libero (e davanti agli spettatori via internet) e dando spettacolo di chiusura mentale; mi dispiace immensamente constatare ancora una volta che la Puglia da questo punto di vista è una delle regioni più arretrare, persino tra quelle del sud Italia, visto che la Sicilia ha concesso il ricalco delle ortofoto regionali.

Day 2

Andata in treno, pernottamento in albergo, cena a base di piatti tipici per la sera trascorsa in compagnia (vi ho mai detto quanto è buono il pancotto foggiano?).

  • primi talk sul VGI estremamente interessanti, soprattutto perché hanno dimostrato quanto importante stia diventando la partecipazione attiva dei cittadini ai movimenti di tutela e conoscenza del territorio; in un certo senso, potremmo dire che si riconosce finalmente ai cittadini il merito di aver lavorato per il proprio territorio, prima ancora che alle pubbliche amministrazioni (che in alcuni casi sono estremamente collaborative, in altri decisamente no).
  • interessanti alcuni casi di aziende che, "costrette" a rilevare una certa area urbana per conto di un cliente, ed avendo generato direttamente i dati (e quindi essendone proprietari) hanno deciso di donare tutti i dati ad OpenStreetMap; a proposito di aziende, credo sia il caso di sottolineare come l'apertura di alcuni software geografici liberi (come QuantumGIS) e di alcuni sistemi operativi liberi (come Ubuntu Linux) verso interfacce più intuitive e comprensibili, abbia spianato la strada alla diffusione dei suddetti e ad un modo più democratico di concepire lo sviluppo e la conoscenza del territorio.
  • infine, il mio talk ha visto protagonisti per metà su OpenStreetMap e per metà il software geografico libero in ambito archeologico (poco più che una raccolta di foto, link e testimonianze d'impiego); c'è stato poco tempo per sviluppare il tutto, anche perché eravamo larghi con i tempi, ma tutto sommmato credo di essere stato abbastanza chiaro e convincente; adesso aspettiamo di veder Foggia espandersi su OSM :D
  • interessanti discussioni su argomenti di rilievo internazionale come "È l'alcol il miglior amico dello sviluppatore FLOSS?".

Day 3

Da un lato alcuni amici di GFOSS.it e alcuni volontari dalla Puglia si sono messi in strada per mappare alcuni quartieri di Foggia, dall'altro io, il presidente di GFOSS ed alcuni altri baldi giovani ci siamo cimentati nei talk ai licei. Il talk che abbiamo condotto al Liceo Scientifico "Volta" deve essere stato divertente, perché all'uscita i ragazzi non volevano lasciarmi andare. Credo che il terrorismo psicologico sui sistemi operativi che spiano gli utenti convinceranno molti ragazzi a passare ad Ubuntu ed Android nei prossimi mesi :) Nei talk, per quanto non sia facilissimo, abbiamo anche cercato di spiegare l'importanza dell'utilizzo di software libero nelle scuole, soprattutto in ambito scientifico (e qui ci si ricollega bene al GFLOSS ed a vari casi di impiego per le esercitazioni a scuola).

Miscellanea

  • Last but not least, tutti i treni delle Ferrovie dello Stato da e per Foggia sono stati puntuali.
  • Grazie ad Antonio Falciano abbiamo anche un sqworl delle presentazioni ;)
  • le mie slide, qui.
  • in attesa di capire dove si può reperire la registrazione dello streaming...