Tiles@Home

Le mappe di OpenStreetMap sono create grazie al lavoro dei volontari che, girando con i GPS o usando le foto satellitari, tracciano le strade e marcano le aree. Tutti i dati vengono caricati in un Data Base che poi deve essere convertito in immagine.
La conversione non avviene al volo, ma viene demandato ad un’altro gruppo di utenti che donano il tempo macchina dei propri pc per realizzare delle "mattonelle" di mappa che poi vengono assemblate.
Questo processo si chiama Tiles@Home. Se usate Linux ed avete dei computer che lavorano meno di quanto potrebbero, potreste essere d’aiuto.

Io che uso Fedora, ho scritto la guida passo passo per installare e configurare tutto il necessario.
http://wiki.openstreetmap.org/index.php/Tiles%40home/Install_Guide/Fedora_7

Potlach addicted….

Ok.. ho capito come funziona. Se le immagini satellitari sono sufficientemente dettagliate, si riesce agevolmente a tracciare le strade principali e le linee ferroviarie.
Quello che manca è un’elenco completo dei tag disponibili.
Altro difetto è che talvolta (non spessissimo per fortuna) scappa di premere un esc di troppo e di perdere qualche kilometro di strada. Cosa acora più antipatica è scoprire che una serie di strade non appaiano più perché l’editor non è riuscito a caricarle nel database.

Cmq, è assolutamente assuefacente. Stamani ho provato a mappare un po’ di Gerusalemme, poi nel pomeriggio ho lavorato un po’ su Mestre e Favaro Veneto (ci ho vissuto per 18 anni).

Poi, controllando il lavoro con JOSM ho scoperto una quantità incredibile di segmenti sovrapposti. Avrò alleggerito i database, nella zona di Venezia, di almeno il 20%.

Prima esperienza nell’uso di Potlach

La realizzazione di mappe per OpenStreetMap è possibile in due modalità differenti e con livelli di precisione/facilità drasticamente diversi.
La soluzione più complicata è quella di dotarsi di un apparecchio con capacità GPS con il quale registrare i viaggi ch si fanno. Quello che si otterrà è un tracciato dei propri spostamenti. Convertitolo in un formato particolare (GPX), lo si importa in un editor (tipicamente JOSM) e si usano i tracciati come base sulla quale disegnare le strade.
L’altra modalità, un filino più semplice, è l’uso di Potlach, l’editor on line del progetto OSM.
In questo caso si usano le foto satellitari fornite da Yahoo per fare lo stesso lavoro. Ci sono errori per il non perfetto allineamento delle foto, ma per avere una base di partenza è più che sufficiente.

Oggi mi sono divertito a provarlo per mappare il centro di Gerusalemme. Devo dire che almeno all’inizio non è affatto intuitivo e non esiste alcun help contestuale che possa aiutare l’utente novello. Occorre andare sulla wiki, ed anche qui non è facile capire le istruzioni.

Una volta presa la mano, però, l’interfaccia è abbastanza semplice da utilizzare.
La probabilità di creare nodi doppi è abbastanza alta, ma ci penseranno poi gli utilizzatori di JOSM a correggere le imperfezioni.

Dove le mappe di Yahoo sono in alta risoluzione potlach diventa perfino divertente! :)