Riporto una news dal sito Window of china news.xinhuanet.com/english/2008-03/25/content_7858467.htm
Il governo cinese, dopo aver reso illegale la creazione di mappe del territorio nazionale ad opera di privati, sollevando motivi di sicurezza nazionale, annuncia di aver iniziato la caccia a chi ha violato la legge.
Partiranno dai siti che, in cina, offrono mappe "illegali".
Poi, tramite i loro filtri più o meno efficienti, passeranno a cassare i servizi che riportano informazioni considerate sbagliate o sensibili, come riportare Taiwan quale nazione e non quale provincia della Cina, oppure non riportare isole dello stato Cinese.
E’ ovvio che questo impatterà anche su OpenStreetMap e mi preoccupo per quei ragazzi che poco tempo fa hanno documentato un giro in bici "mappatorio" per il centro di Pechino dove li si vede in viso. Spero che non vengano arrestati e perseguiti.
Attenzione quindi: se doveste pensare di andare in cina per seguire le olimpiadi o per qualsiasi altro motivo e voleste sfruttare l’occasione per mappare un po’.. cercate di farlo nella maniera meno evidente possibile.