:: Archive for aprile, 2009
Ho il piacere di annunciare che sabato 2 maggio terrò un talk al MateraCamp 2009 dal titolo:
OpenStreetMap: una cartografia in wiki per rilanciare il turismo… e non solo
Al talk mattutino seguirà, dopo il break, un mapping party pomeridiano in cui, divisi in gruppi, cominceremo a mappare i famosi
Sassi di Matera, dichiarati dall’UNESCO patrimonio dell’umanità.
I risultati dell’evento, la mappa e le slide saranno comunque disponibili nell’apposita pagina del wiki di OSM. Ringrazio anticipatamente il BasLUG per lo sforzo profuso nell’organizzazione dell’evento
aprile 29th, 2009 | in
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3 comments
Dopo Friuli-Venezia Giulia, Veneto ed Emilia-Romagna, anche la Lombardia ha autorizzato la derivazione dalla CTR verso OSM.
Oggi Simone scrive sulla Mailing List italiana ed inglese.
Ciao,
Sabato mi è arrivata lettera da parte della Giunta della Regione
Lombardia - Servizio SIT, in cui, a seguito di una mia richiesta di
dicembre 2008, viene autorizzato all'intero gruppo OpenStreetMap
l'inserimento di tutti i dati cartografici di proprietà della Regione
all'interno del progetto OpenStreetMap stesso.
Tale richiesta è stata studiata già in partenza tenendo conto del
futuro (im)probabile cambio di licenza del database di OSM e quindi
non si fa menzione a nessuna specifica licenza in uso ora.
E' concesso l'utilizzo dei WMS contenti i dati della Regione, così
come del download dei dati stessi e della reimmissione tramite script
automatici).
ATTENZIONE: L'autorizzazione di cui parlo non copre le immagini da
voli aerei. Quindi, l'uso di tale WMS per importare i dati in OSM,
*non è permesso!* Usate solo quello della carta tecnica regionale
numerica.
Siamo ovviamente molto felici per la notizia, ma ci dobbiamo mettere di buzzo buono per realizzare un plug-in per JOSM simile a quello usato per il catasto francese o, anche, un WMS parallelo a quello regionale per avere i dati esposti con la proiezione usata da OSM (WGS84) e non Monte Mario 1, come succede per il WMS ufficiale della regione
Tag:liberazione, Lombardia, WMS
Una volta completato il passaggio alle api 0.6, è iniziata l’importazione dei dati che la FAO ha deciso di donare ad OpenStreetMap.
il blog developmentseed riporta la notizia dei primi risultati. Sono stati importati i dati per Repubblica Democratica del Congo DRC, Tanzania, Sudan, Kenya, Burundi e Rwanda. Si parla di 140mila miglia di tracciati aggiunti di colpo al Database.
Tra pochi giorni verranno importati i dati per altre 5 nazioni africane, poi si cercherà di integrare i dati per paesi già abbastanza mappati.
Tag:Africa, dati, Donazione, FAO
Ispirandomi al precedente articolo “Visualizzare gli ultimi eventi sismici dal sito INGV (usando OpenStreetMap)” di Sdonk ho deciso di fare un passo in avanti, e usare i dati prelevati dalla stessa fonte per disegnare una mappa vera e propria degli ultimi eventi sismici elencati sul sito dell’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) usando i layer di OpenStreetMap e le Api del progetto Mapstraction. Se vi interessa, il post che descrive il sistema e la mappa vera e propria sono raggiungibili qui.
Alla prossima!
Tag:mapstraction, terremoto
La transizione è terminata ed i server sono nuovamente attivi (un po’ sovraccarichi a dire il vero, causa “curiosi”!).
D’ora in poi, per ogni gruppo di modifiche verrà richiesto di inserire una descrizione.. sarà quindi possibile anche eliminare uno specifico changeset.
Qui la pagina su cui seguire le modifiche: http://www.openstreetmap.org/browse/changesets
Tag:api, Sever
Stamattina un amico (TheDom), studente dell’Università dell’Aquila fortunatamente scampato al terremoto, mi ha chiesto di aiutarlo a creare uno script che si interfacciasse con il sito dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e che visualizzasse i dati degli ultimi eventi sismici e restituisse un link ad OpenStreetMap per visualizzare la cartina.
Guardando il codice dell’homepage del [...]
Stamattina un amico (TheDom), studente dell’Università dell’Aquila fortunatamente scampato al terremoto, mi ha chiesto di aiutarlo a creare uno script che si interfacciasse con il sito dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e che visualizzasse i dati degli ultimi eventi sismici e restituisse un link ad OpenStreetMap per visualizzare la cartina.
Guardando il codice dell’homepage del [...]
Tag:live, Proof of Concept
o meglio, i servizi di OpenStreetMap migrano alle nuove api 0.6 questo significa che per il weekend i server funzioneranno a singhiozzo, non sarà possibile introdurre modifiche ai dati e non è garantito che le mappe funzionino.
Molto importante, allora, è aggiornare la propria versione di JOSM lunedì mattina per essere certi di poter ricominciare ad editare la mappa. Chi partecipa a Tiles@Home dovrebbe fare un update agli script in modo che anche questi siano allineati alle nuove api.
Una delle novità introdotte, una delle più “pesanti” dal mio punto di vista, è l’eliminazione dell’editing anonimo del database. E’ particolarmente importante perchè si elimina una fonte di guai per quel che riguarda il copyright. L’editor anonimo è impossibile da contattare in caso di futuri cambi di licenza e/o in caso di contestazioni alla liceità del dato immesso.
Le modifiche introdotte, inoltre, dovrebbero permettere una nuova procedura di revisioning per combattere in maniera più efficiente i vandalismi, le edit/war e, soprattutto, l’importazione di dati coperti da copyright.
Tag:api, copyright, migrazione, vandalismo, versioning
OpenStreetMap sta catalizzando in questi giorni l’attenzione di molti paesi “in via di sviluppo”. Ho recentemente parlato della donazione dei dati cartografici della Turchia.
Ebbene, da una
mail sulla ML internazionale di OSM, apprendo adesso che oggi la FAO, ha deciso di donare gran parte dei propri dati cartografici relativi al continente africano, raccolti con l’iniziativa
Africover. Questo progetto dell’ONG più famosa del mondo ha lo scopo di mantenere aggiornati gli shapefile che contengono fiumi, strade, città e confini amministrativi dei Paesi del “continente nero”.
Bisogna riconoscere che sino ad ora la FAO non ha avuto interesse a diffondere i dati raccolti, ma ha garantito ad OpenStreetMap il permesso di importare tali dati nel proprio database. Nelle prossime settimane, compatibilmente con l’interruzione di due giorni programmata per questo mese (per trasferire il servizio sui nuovi server), verrannno lentamente ed accuratamente importati in OSM i dati dei seguenti Paesi africani:
- Tanzania
- Congo
- Uganda
- Rwanda
Nel comunicato si legge inoltre che i dati sono disponibili per quasi la totalità dei paesi del continente africano, e che i prossimi paesi ad essere inseriti in OSM saranno:
- Burundi
- Egitto
- Eritrea
- Kenya
- Somalia
- Sudan
Personalmente, questo è il più bel regalo di Pasqua che potessi ricevere: non è contenuto in un uovo, ma in un database.
Perchè è bello? Non semplicemente perchè avremo dati liberi di cui fare uso, ma perchè
da questi dati si possono creare cartografie libere che possono essere utilizzate da tutte le Organizzazioni Non Governative i cui volontari (per inciso - mentre da queste parti ci crogioliamo in una vita consumistica, ornata da sprechi e futilità quotidiane)
rischiano la vita per portare alle popolazioni meno fortunate cibo, medicine, o per organizzare la ricostruzione in paesi dilaniati dalla guerra civile (o dalle multinazionali del petrolio).
Di questi dati protranno liberamente usufruire organizzazioni come la Croce Rossa, Medici Senza Frontiere, Amnesty International, WWF, ecc ecc.
Perchè le organizzazioni umanitarie hanno bisogno oltre che di uomini, mezzi e denaro, anche di geodati.
Tag:Africa, FAO, liberazione
La notizia è di ieri, e dopo il pranzo luculliano delle festività ci vuole un bel post sul blog per smaltire la sonnolenza

L’azienda turca
Arvento si occupa di protezione satellitare dei veicoli motorizzati, e monitora quotidianamente 80.000 autoveicoli in tutta la Turchia. Ieri un rappresentante dell’agenzia h
a preso contatti pubblicamente con i mapper della mailing list internazionale perchè intende trasformare tutte le tracce GPX dei veicoli monitorati in “linee” (presumibilmente shapefile o file OSM-compatibili) per donarli in massa al progetto. Ciò garantirà uno sprint nella mappatura della nazione turca, che sembra si stia avvicinando sempre più al panorama dell’open source internazionale.
Arvento è stata premiata come “Most Successful Institutional Mobile Data Application” da Turkcell nel 2006, 2007 e 2008, ed è la terza azienda turca per velocità di crescita nel settore dell’IT. Speriamo che i nostri vicini turchi siano d’esempio anche a tante aziende italiane (per non parlare delle amministrazioni) che sono ancora restie a liberare i propri geodati.
Tag:Donazione, Fleet Traking, GPX, Turchia