Evoluzione?

Quest’anno si festeggia un evento importante, i 150 anni dalla pubblicazione dell’Origine delle Specie di Darwin (1859). Non sono un esperto di evoluzionismo, le mie conoscenze si fermano a quelle assorbite dai libri del liceo e di un paio di esami all’università, ma sembrano essere sufficienti a convincermi della sostanziale bontà di quanto descritto da Darwin. In un’epoca in cui paradossalmente, tutti quanti utilizziamo le “nuove” tecnologie, in cui la conoscenza è veicolata non solo dalla carta stampata ma da internet, mi riesce ancora facile trovare esempi di persone pronte a credere che gli uomini preistorici andassero a caccia di tirannosauri e che la donna sia stata creata da una costola di Adamo. Wow. E vi assicuro, non parlo solo di ultrasettantenni.

C’è ancora qualcuno che fa di tutto per veicolare questo tipo di “cultura” (chi ha visto – almeno una volta – il film Religiolus, lo sa). Fortunatamente, ci siamo evoluti almeno un poco. Altro dato interessante, quando sento citare il termine “evoluzione”, avviene nel 95% dei casi in un blog o in un articolo a proposito di GNU/Linux. Incredibile come io riesca a saltare di palo in frasca. Va bene, ma a qualcuno dovevo pur dirlo. Di contro, quando parlo con un fanatico (o estremista, fate voi) dell’open source, mi sento sempre dire che Linux (o GNU o entrambi) è una “rivoluzione”, e non è infrequente incontrare qualcuno che ha impostato come sfondo del proprio desktop la famosa jpeg di Tux con falce e martello su sfondo rosso URSS.

Insomma, evoluzione o rivoluzione? Personalmente, evoluzione; ne sono rimasto convinto anche leggendo il libro di Linus (ricordo a tutti che il titolo inglese del libro che in Italia è stato pubblicato con il titolo “Rivoluzionario per caso. Come ho creato Linux” è semplicemente “Just for fun”, che ha ben poco a che vedere con la rivoluzione). Un processo su grande scala, ma realizzato in tempi molto, molto lenti (18 anni vi sembrano pochi?). Piano piano, nel silenzio dell’uomo della strada, GNU/Linux sta entrando nelle case, nei cellulari, nei modem, nei device di uso comune. Quando lo vedrò avviarsi anche nelle lavastoviglie, penso che uscirò fuori al balcone e dall’alto del mio condominio griderò al mondo: “Si-può-fareeee”. L’evoluzione sarà completa. Il codice muta continuamente, riga per riga, le funzioni si adattano ai nuovi scopi, porzioni di codice, vengono spostati da un software all’altro, in una naturale simbiosi, che porta il software ad adattarsi a tutte le nuove necessità, senza diventare obsoleto. Attenzione, questo per me è un dato importante: stiamo parlando di un’entità in grado di mutare continuamente a seconda degli stimoli provenienti dall’ambiente che lo circonda.

A me sembra evoluzione. Chi parla di rivoluzione vede soltanto il lato politico della situazione, ha una visione a breve termine, e forse non riesce a ragionare su larga scala. Amen.

E proprio l’altro giorno, quasi per caso, mi son preso la briga di digitare l’indirizzo dell’ediore presente nella prima edizione dell’Origine delle Specie (London – John Murray, Albemarle Street, 1859) e di inserirlo nel box di ricerca delle strade di OpenStreetMap: c’è. Ed in quel momento, vi giuro, ne sono stato sicuro, ci siamo evoluti.

Evoluzione?

Quest'anno si festeggia un evento importante, i 150 anni dalla pubblicazione dell'Origine delle Specie di Darwin (1859). Non sono un esperto di evoluzionismo, le mie conoscenze si fermano a quelle assorbite dai libri del liceo e di un paio di esami all'università, ma sembrano essere sufficienti a convincermi della sostanziale bontà di quanto descritto da Darwin. In un'epoca in cui paradossalmente, tutti quanti utilizziamo le "nuove" tecnologie, in cui la conoscenza è veicolata non solo dalla carta stampata ma da internet, mi riesce ancora facile trovare esempi di persone pronte a credere che gli uomini preistorici andassero a caccia di tirannosauri e che la donna sia stata creata da una costola di Adamo. Wow. E vi assicuro, non parlo solo di ultrasettantenni.

C'è ancora qualcuno che fa di tutto per veicolare questo tipo di "cultura" (chi ha visto - almeno una volta - il film Religiolus, lo sa). Fortunatamente, ci siamo evoluti almeno un poco. Altro dato interessante, quando sento citare il termine "evoluzione", avviene nel 95% dei casi in un blog o in un articolo a proposito di GNU/Linux. [Incredibile come nei miei discorsi si salti di palo in frasca]. Va bene, ma a qualcuno dovevo pur dirlo. Di contro, quando parlo con un fanatico (o estremista, fate voi) dell'open source, mi sento sempre dire che Linux (o GNU o entrambi) è una "rivoluzione", e non è infrequente incontrare qualcuno che ha impostato come sfondo del proprio desktop la famosa jpeg di Tux con falce e martello su sfondo rosso URSS.

Insomma, evoluzione o rivoluzione? Personalmente, evoluzione; ne sono rimasto convinto anche leggendo il libro di Linus (ricordo a tutti che il titolo inglese del libro che in Italia e stato pubblicato con il titolo "Rivoluzionario per caso. Come ho creato Linux" è semplicemente "Just for fun", che ha ben poco a che vedere con la rivoluzione). Un processo su grande scala, ma realizzato in tempi molto, molto lenti (18 anni vi sembrano pochi?). Piano piano, nel silenzio dell'uomo della strada, GNU/Linux sta entrando nelle case, nei cellulari, nei modem, nei device di uso comune. Quando lo vedrò avviarsi anche nelle lavastoviglie, penso che uscirò sul balcone e dall'alto del mio condominio griderò al mondo: "Si-puo-fareeee". L'evoluzione sarà completa. Il codice muta continuamente, riga per riga, le funzioni si adattano ai nuovi scopi, porzioni di codice, vengono spostati da un software all'altro, in una naturale simbiosi, che porta il software ad adattarsi a tutte le nuove necessità, senza diventare obsoleto. Attenzione, questo per me è un dato importante: stiamo parlando di un'entità in grado di mutare continuamente a seconda degli stimoli provenienti dall'ambiente che lo circonda.

A me sembra evoluzione. Chi parla di rivoluzione vede soltanto il lato politico della situazione, ha una visione a breve termine, e forse non riesce a ragionare su larga scala. Amen.

Per restare in tema, proprio l'altro giorno, quasi per caso, mi son preso la briga di digitare l'indirizzo dell'editore presente nella prima edizione dell'Origine delle Specie (London - John Murray, Albemarle Street, 1859) e di inserirlo nel box di ricerca delle strade di OpenStreetMap: c'è. Ed in quel momento, vi giuro, ne sono stato sicuro, ci siamo evoluti.

Storo libera i dati

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[Talk-it] Storo libera i dati!!
Cristina Moretto moretto at fbk.eu
Tue Sep 1 08:55:03 BST 2009

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Cari tutti,
rientro dalle ferie per annunciarvi una lieta notizia!

Il comune di Storo (http://www.comune.storo.tn.it/)
ha firmato ieri sera una delibera in cui dichiara:

“di consentire la pubblicazione ad opera degli uffici comunali, anche
supportati in linea tecnica da consulenze esterne, dei dati geografici
del comune come meglio indicato in relazione con licenza atta a
garantire l’uso libero, gratuito e senza limitazioni di fine ed impiego,
copia, rielaborazione e distribuzione, con l’unica condizione che
eventuali opere derivate siano a loro volta rilasciate garantendo la
sussistenza delle condizioni sopra specificate”.

Tutto questo riguarda i dati catastali,
qui potete prendere visione del documento:

http://www.comune.storo.tn.it/delibere2009/g09_029.htm

Dobbiamo ringraziare Giovanni Berti, il segretario comunale,
che a seguito di un incontro che abbiamo fatto a Luglio a deciso che
andava fatto qualcosa per OSM: non era contento che la sua valle fosse
poco mappata..e nel giro di un paio di mesi ha fatto firmare una
delibera, ha messo osm sul sito del comune e ha iniziato a mappare
(tempi da record)!!!!
Senza considerare che questa iniziativa crea il primo precedente in
provincia, consentendomi di procedere con la richiesta di liberazione
dei dati in trentino… processo abbastanza lungo in quanto non voglio
una semplice concessione di derivazione del dato per osm…ma desidero
il trentino libero per chiunque!
speriamo bene e grazie Giovanni(utente: costoro)!!

Cristina Moretto

source: http://lists.openstreetmap.org/pipermail/talk-it/2009-September/010725.html