
Strano ma vero, le buone notizie sul software libero abbondano in quest’ultimo periodo qui in Puglia. Mi è stato chiesto di parlare di OpenStreetMap e del tagging dei beni culturali alla conferenza “Le nuove tecnologie applicate alla tutela e alla valorizzazione dei Beni Culturali” che si terrà nella Sala Consiliare di Conversano il 28 novembre. Sarà senz’altro un’occasione per sensibilizzare l’opinione pubblica e soprattutto la pubblica amministrazione all’adozione di:
- software libero per la gestione del territorio
- standard liberi dell’OGC (Open Geospatial Consortium)
- ovviamente, per fare un passo avanti verso la liberazione dei dati comunali, a favore dei cittadini.
Per fortuna l’ITC-CNR di Bari, come avevo già fatto presente in passato, ha fatto notevoli passi avanti nell’adozione di software libero (soprattutto QGIS) e di protocolli liberi (in particolare di quello di OpenStreetMap, lo schema XML “.osm”, su cui si sono appoggiati anche per realizzare mappe pronte per il routing attraverso i software shp-2-osm e Navit).
Che aggiungere… non mancate, e… stay tuned!!
La comunità degli utenti GNU/Linux e dei mappper di OpenStreetMap (abbreviato OSM) in Puglia sta crescendo molto rapidamente. Sono rimasto piacevolmente sorpreso di quanto il concetto di riscattare le proprie libertà stia cominciando a radicarsi nei sentimenti dei pugliesi, e di quanta persone mi chiedano di Ubuntu ed OSM.
La buona notizia è che la neonata associazione VieDiFuga, con sede a Ruvo di Puglia, sta per organizzare un mapping party per mappare la città. Un primo briefing è previsto per sabato 21 novembre, per installare JOSM ed impostare i GPS per registrare i tracciati. L’appuntamento è nella sede dell’associazione (Via Cattedrale 130); ovviamente chiunque voglia partecipare può contattare il presidente o direttamente me. Il mapping party vero e proprio si terrà gli ultimi giorni di novembre o i primi di dicembre, in data da definire.
L’iniziativa si inserisce in una serie di attività che la comunità pugliese di OSM ha intenzione di portare avanti per rendere aumentare la base di accesso al progetto, e far capire quanto sia importante che cittadini, enti pubblici e di ricerca collaborino alla stesura della mappa del proprio territorio, libera e utilizzabile per tutti.
Per quanto riguarda Ubuntu, è probabile che in futuro saranno organizzati qui in provincia dei mini corsi all’utilizzo del sistema operativo Debian-based, cercando di fornire una panoramica completa sia dell’utilizzo sia della possibilità di contribuire concretamente allo sviluppo attraverso la Comunità Italiana. Ma su questo vi terrò aggiornati.
Restate sintonizzati!