terremoto ad Haiti

Dopo il terremoto ad Haiti,

la macchina internazionale degli aiuti si è immediatamente messa in moto, questa volta, una importante azione è stata svolta dai volontari OSM.

La mancanza di mappe aggiornate alla reale situazione post terremoto rischiava di compromettere le attività di salvataggio. Appena sono state rese disponibili foto aeree delle zone colpite, i nostri volontari si sono, indipendentemente, messi all’opera e hanno iniziato a inserire dati nel nostro database, questo ha portato, nel giro di poche ore, alla generazione di mappe aggiornate dell’isola, con indicate tutte le strade ancora percorribili, le posizioni dei campi profughi, ponti inagibili, eccetera.

Le mappe vengono continuamente aggiornate e sono rese immediatamente disponibili per qualsiasi uso, commerciale, o umanitario. Esse sono scaricabili sui navigatori portatili e usate sui cellulari dotati di GPS.

E’ uno straordinario esempio di come un approccio partecipato può funzionare anche in questi drammatici casi.

Un esempio di mappa

Due immagini che mostrano il progresso: la prima è Port au Prince adesso, la seconda, prima del terremoto.

haiti.osm.20090114180900

haiti.osm.pre-event

Informazioni per la Stampa

Ubuntu-it ed OpenStreetMap in Puglia: 3 eventi da non perdere!

Il programma degli eventi pugliesi legati ad OpenStreetMap (ed Ubuntu in qualche caso) nei mesi di gennaio e febbraio 2010 e più ricco che mai!

* Domenica 31/01/10, Terlizzi (BA) *

presso il Caffè Letterario DaDa si terra il primo Mapping Party di Terlizzi (BA), con la collaborazione dell'Associazione Culturale C@lliope per il supporto tecnico.

* Sabato 06/02/10, Bari, Fiera del Levante *

OpenStreetMap partecipa con uno stand al Bollenti Spiriti Camp, il calderone delle giovani idee creative della Puglia. Lo stand è stato gentilmente offerto dallo Staff di Bollenti Spiriti, facente capo all'Assessorato delle Politiche Giovanili della Regione Puglia. Nello stand saranno distribuiti volantini, sarà illustrato il funzionamento di OSM e sarà possibile visionare slide esplicative.

* Lunedì 22/02/10, Ruvo di Puglia, Sala Congressi Hotel Pineta *

I mapper di OpenStreetMap interverranno alla manifestazione DuSud, per una serata dedicata alla libertà del software (con il supporto della comunità di Ubuntu-it) e alla libertà delle mappe: dal progetto delle piste ciclabili di Ruvo a cura dei cittadini, passando per OpenStreetMap e l'emergenza di Haiti. Interverranno sul tema in videoconferenza anche i ricercatori dell'esperimento CMS del CERN di Ginevra, uno dei più grandi (e costosi) progetti internazionali del secolo, in cui l'utilizzo di GNU/Linux e particolarmente diffuso.

Accorrete numerosi! Tutti gli eventi sono gratuiti e realizzati con l'impegno dei volontari dei due progetti :)

Questione di personale

Negli ultimi tempi sto lavorando per un famoso produttore di telefonini finlandese, e ciò mi porta a girare in lungo ed in largo per megastore, negozi di elettronica, telefonia, ecc. Ho avuto contatti ravvicinati con innovativi device del suddetto produttore, telefoni touch-screen con GPS, Wifi, bluetooth, ecc. Ho avuto anche occasione di provare alcuni nuovi software installati su questi telefoni, che non raramente sfiorano i 550-600€. Uno di questi innovativi software è N. Maps.
Nei device armati di GPS-AGPS, Maps è il software che si fa carico della navigazione/routing, e presenta alcune caratteristiche interessanti, tra cui alcuni importanti palazzi/monumenti in 3 dimensioni, interfaccia semplice ed intuitiva, ecc. Ma soprattutto, son rimasto colpito dal fatto che tutto questo si integri perfettamente con lo smartphone.

Mi direte, ok, ma che novità ci sono in questo post? Con i finlandesi, nessuna, ma ce ne sono con alcuni produttori di mappe che più o meno detengono il monopolio della cartografia online. No, non è TeleAtlas. Per esclusione, si, è NavTeq. NavTeq ha cominciato a diffondere anche in Italia dei simpaticissimi volantini in cui si spiega che la qualità di una mappa non è soltanto dovuta alla qualità dei dati utilizzati come fonte, ma anche e soprattutto alla gente che ci lavora su. Questo è indiscutibile, e può essere riassunto nel grande tema della Quality Assurance.

Eppure, ho letto una cosa che mi ha aperto il cavo orale in un largo sorriso. Si parla di mappe accuratissime, perchè – c’è da sapere – lì alla NavTeq hanno delle persone che mappano “direttamente” il territorio, perchè girano per le strade e prendono a cuore l’accuratezza delle mappe elaborate nei loro uffici. Il volantino suona più o meno così:

“Lo sai che?
NAVTEQ può contare su oltre 1000 esperti cartografici che si prendono cura di creare ed aggiornare quotidianamente il database delle mappe NAVTEQ con i dati della zona in cui risiedono. Ogni giorno sperimentano le strade e seguono tragitti a piedi esattamente come fai tu.”

Quando l’ho letto, ero in negozio e stavo per piegarmi in due dalle risate. È semplicemente fantastico il fatto che oggi OpenStreetMap possa vantare 200.000 utenti registrati, e un tasso di registrazioni che cresce a livelli vertiginosi. E penso di poter affermare con certezza che, attenzione, il 95% dei nostri utenti scende in strada con il GPS e prende a cuore l’accuratezza della zona in cui vive, perchè… indovinate: ci vive!

È chiaro comunque che NavTeq – giustamente – voglia mostrare al pubblico l’immagine di un’azienda vicina alle esigenze dei suoi utenti. Peccato che gli utenti negli ultimi anni si stiano attrezzando per conto proprio, condividendo i dati liberamente tra di loro e con il mondo, attraverso OpenStreetMap.

Questione di personale


Mapper da tutto il mondo allo State of the Map 2009

Negli ultimi tempi sto lavorando per un famoso produttore di telefonini finlandese, e ciò mi porta a girare in lungo ed in largo per megastore, negozi di elettronica, telefonia, ecc. Ho avuto contatti ravvicinati con innovativi device del suddetto produttore, telefoni touch-screen con GPS, Wifi, bluetooth, ecc. Ho avuto anche occasione di provare alcuni nuovi software installati su questi telefoni, che non raramente sfiorano i 550-600€. Uno di questi innovativi software è N. Maps.

Nei device armati di GPS-AGPS, Maps è il software che si fa carico della navigazione/routing, e presenta alcune caratteristiche interessanti, tra cui alcuni importanti palazzi/monumenti in 3 dimensioni, interfaccia semplice ed intuitiva, ecc. Ma soprattutto, son rimasto colpito dal fatto che tutto questo si integri perfettamente con lo smartphone.

Mi direte, ok, ma che novità ci sono in questo post? Con i finlandesi, nessuna, ma ce ne sono con alcuni produttori di mappe che più o meno detengono il monopolio della cartografia online. No, non parliamo di TeleAtlas. Per esclusione, si, è NavTeq. NavTeq ha cominciato a diffondere anche in Italia dei simpaticissimi volantini in cui si spiega che la qualità di una mappa non è soltanto dovuta alla qualità dei dati utilizzati come fonte, ma anche e soprattutto alla gente che ci lavora su. Questo e indiscutibile, e può essere riassunto nel grande tema della quality assurance.

Eppure, ho letto una cosa che mi ha aperto il cavo orale in un largo sorriso. Si parla di mappe accuratissime, perché - c'è da sapere - li alla NavTeq hanno delle persone che mappano "direttamente" il territorio, perché girano per le strade e prendono a cuore l'accuratezza delle mappe elaborate nei loro uffici. Il volantino suona più o meno cosi:

"Lo sai che?

NAVTEQ può contare su oltre 1000 esperti cartografici che si prendono cura di
creare ed aggiornare quotidianamente il database delle mappe NAVTEQ con i dati
della zona in cui risiedono. Ogni giorno sperimentano le strade e seguono
tragitti a piedi esattamente come fai tu."

Quando l'ho letto, ero in negozio e stavo per piegarmi in due dalle risate. È semplicemente fantastico il fatto che oggi OpenStreetMap possa vantare 200.000 utenti registrati, ed un tasso di registrazioni che cresce a livelli vertiginosi. E penso di poter affermare con certezza che, attenzione, il 95% dei nostri utenti scende in strada con il GPS e prende a cuore l'accuratezza della zona in cui vive, perché... indovinate: ci vive!

È chiaro comunque che NavTeq - giustamente - voglia mostrare al pubblico l'immagine di un'azienda vicina alle esigenze dei suoi utenti. Peccato che gli utenti negli ultimi anni si stiano attrezzando per conto proprio, condividendo i dati liberamente tra di loro e con il mondo, attraverso OpenStreetMap.