Dalla Germania all’Italia stanno comparendo questi cartelli su strade interrotte …
Dem Navi gefolgt und hier geladet? Mit OpenStreetMap wäre das nicht passiert!
Il navigatore ti ha indicato di passare di qua? Con OpenStreetMap non sarebbe successo!



Dalla Germania all’Italia stanno comparendo questi cartelli su strade interrotte …
Dem Navi gefolgt und hier geladet? Mit OpenStreetMap wäre das nicht passiert!
Il navigatore ti ha indicato di passare di qua? Con OpenStreetMap non sarebbe successo!



Herzogenrath è una città di circa 50.000 abitanti del Nord Reno-Westfalia, in Germania che si trova sul confine con i Paesi Bassi.
A segnare il confine è una strada a doppia corsia dal nome Nieuwstaat o Neustraße (letteralmente “Via Nuova”) a seconda del fatto che ci si affacci sul lato tedesco o sul lato olandese.
L’autista che la percorre da un lato vede le abitazioni dell’Olanda e sull’altro quelle della Germania, in particolare quelle di Straß – il quartiere di Herzogenrath che si affaccia sul confine.
Peccato però che, cercando su Google Maps la città di Herzogenrath, il quartiere di Straß appare essere all’interno del confine olandese.
A segnalarlo è il blog LandKartenIndex (“Indice delle mappe”) con l ‘articolo:
“Wiederholungstäter! TeleAtlas klaut auf Google Maps Deutschland einen ganzen Stadtteil und macht ihn niederländisch!”
http://landkartenindex.blogspot.com/2011/02/wiederholungstater-tele-atlas-klaut-auf.html
“Recidivi! Tele-Atlas ruba su Google Maps Germania un intero quartiere e lo rende olandese!”
dove mostra questa immagine in cui compara la mappa della zona come appare su google maps e come invece su openstreetmap
TeleAtlas è una società che vende dati geografici (in particolare orientati alla navigazione assistita) e che vanta fra i suoi clienti Blaupunkt, Google Maps, Map24, MapQuest, Microsoft, e TomTom (vedi http://it.wikipedia.org/wiki/TeleAtlas)
La cosa curiosa è che la sede legale si trova in Olanda, solo che i rilevatori di TeleAtlas, mentre percorrevano la strada al confine non avevano notato del cambio di nome sul lato opposto… cosa invece che l’efficientissima comunità tedesca di OpenStreetMap ne è più che consapevole.
Il blog di LandeKartenIndex segnala spesso queste anomalie nella categoria kurioses und interessantes , non per ultima l’annosa questione di del confine marittimo Ems-Ästuars (sempre Paesi Bassi e Germania) - http://landkartenindex.blogspot.com/2011/02/google-zeigt-dank-tele-atlas-eine.html
Il blog post http://creativecommons.org/weblog/entry/26283 “CC and data[bases]: huge in 2011, what you can do” (CC ae dati(base)” (creative commons e dati/database: un enormità nel 2011, cosa si può fare”) comincia con questa immagine
e con questa introduzione
You may have heard that data is huge — changing the way science is done, enabling new kinds of consumer and business applications, furthering citizen involvement and government transparency, spawning a new class of software for processing big data and new interdisciplinary class of “data scientists” to help utilize all this data — not to mention metadata (data about data), linked data and the semantic web — there’s a whole lot of data, there’s more every day, and it’s potentially extremely valuable.
il tema così si sposta sull’importanza di avere licenze per i dati (caldeggiando però l’uso della licenza CC0 – la public domain – quantomeno per i dati scientifici) e, dei limiti che, attualmente le licenze Creative Commons hanno sul tema.
Il 2011 sarà quindi un anno di impegno, da parte di CC, per arrivare alla versione 4.0 affrontando la problematica di “Database Rights”.
Che le CC (ad esclusione della CC0) non siano strumenti utili per i dati è descritto nello stesso articolo
“(2) However, where CC0 is not desired for whatever reason (business requirements, community wishes, institutional policy…) CC licenses can and should be used for data and databases, right now (as they have been for 8 years) — with the important caveat that CC 3.0 license conditions do not extend to “protect” a database that is otherwise uncopyrightable.”
Questa nuova idea di Creative Commons ha interessato anche il gruppo di lavoro sulle licenze della OpenStreetMap Foundation che ha subito preso contatti.
Così, il 18 gennaio il gruppo di lavoro si è così confrontato con Mike Linksvayer – vice presidente di Creative Commons Linksvayer chiedendo anche che la versione delle CC 4.0, sul tema dei dati, sia compatibile con la licenza ODbL
“Mike Linksvayer, Vice President, and General Counsel Diane Peters of Creative Commons joined us to discuss where they at with BY-SA and data. We were greaty encouraged that they will be looking at this very seriously during a CC suite 4.0 version review process, which will take about two years once started. Mike L particularly emphasised the importance of inter-operability. The meeting was very cordial and both groups look forward to mutual co-operation. Mike said that OpenStreetMap is very happy to share our experience as a pioneer in trying to implement an Open IP license for data and databases that incorporated attribution and share-alike and looked forward to participating in the CC 4.0 input process. He also asked if Creative Commons could consider whether it could make any public comments on the issue of compatibility with current CC-BY licenses on data and the ODbL.”
Dal punto 4 del report di incontro – http://www.osmfoundation.org/image/2/2e/20110118_LWG_Meeting_Minutes.pdf – del OpenStreetMap Foundation Licensing Working Group
WebGL Earth – http://www.webglearth.com/ - è un software libero (licenza GPLv3) che consente di esplorare, ingrandire e “giocare” con il globo all’interno di un qualsiasi browser moderno ((Firefox4, Chrome 9+, …) su qualsiasi piattaforma compresi i dispositivi mobili (Phone / iPad / Android …).
Si basa sulle funzionalità Canvas e WebGL di HTML5, permette di rappresentare un qualsiasi sistema di visualizzazione di mappe che fa uso del protocollo TMS con proiezione mercatore (fra cui OpenStreetMap e BING)
Demo: http://www.webglearth.com/
Info progetto: http://www.webglearth.org/
Una di quelle notizie che proprio non ti aspetti:
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(fonte immagine: wikipedia)
Steve Coast – il fondatore del progetto OpenStreetMap – annuncia dal suo blog
I’m working at Microsoft and we’re donating imagery to OpenStreetMap!
“Sto lavorando in Microsoft e stiamo per donare le immagini a OpenStreetMap”
L’annuncio prosegue:
I’ve super excited to tell you that I’ve accepted a position as Principal Architect at Bing Mobile [...]
Sono super eccitato nel dirvi che ho accettato la posizione di Principal Architect per Bing Mobile[...]
Even better, Microsoft is donating access to it’s global orthorectified aerial imagery to help OpenStreetMappers make the map even better than it already is[...]
E ancora meglio, Microsoft sta per donare l’accesso a tutte le ortofoto per aiutare gli OpenStreetMappers nel creare la mappa del mondo ancora meglio di quanto già sia
Steve prosegue nel suo post informando che trova molto stimolante l’ambiente Microsoft e assicura che presto si vedranno altri annunci interessanti (“I believe will be an awesome series of announcements from Microsoft.“)
Conclude ricordando
Of course, this doesn’t mean Microsoft ‘owns’ OpenStreetMap
Questo non vuol dire che Microsoft possiede OpenStreetMap
e che non smetterà di portare avanti il suo impegno per OSM (will continue in my roles to push the OSM cause forward. )
http://www.bing.com/community/site_blogs/b/maps/archive/2010/11/23/bing-engages-open-maps-community.aspx