terremoto ad Haiti

Dopo il terremoto ad Haiti,

la macchina internazionale degli aiuti si è immediatamente messa in moto, questa volta, una importante azione è stata svolta dai volontari OSM.

La mancanza di mappe aggiornate alla reale situazione post terremoto rischiava di compromettere le attività di salvataggio. Appena sono state rese disponibili foto aeree delle zone colpite, i nostri volontari si sono, indipendentemente, messi all’opera e hanno iniziato a inserire dati nel nostro database, questo ha portato, nel giro di poche ore, alla generazione di mappe aggiornate dell’isola, con indicate tutte le strade ancora percorribili, le posizioni dei campi profughi, ponti inagibili, eccetera.

Le mappe vengono continuamente aggiornate e sono rese immediatamente disponibili per qualsiasi uso, commerciale, o umanitario. Esse sono scaricabili sui navigatori portatili e usate sui cellulari dotati di GPS.

E’ uno straordinario esempio di come un approccio partecipato può funzionare anche in questi drammatici casi.

Un esempio di mappa

Due immagini che mostrano il progresso: la prima è Port au Prince adesso, la seconda, prima del terremoto.

haiti.osm.20090114180900

haiti.osm.pre-event

Informazioni per la Stampa

OpenStreetMap al LinuxDay

Nel prossimo weekend si terrà in oltre 100 città italiane l’ormai tradizionale Linux Day.

Già da un paio d’anni la collaborazione da Italian Linux Society e la comunità OSM è piuttosto viva, tanto che la mappa di OSM ha sostituito quella di Google nel sito dell’evento per indicare dove si terranno i Linux Day.

Quest’anno ci saranno talk su OSM in parecchi LinuxDay in giro per l’Italia.

Per il momento possiamo segnalarvi:

Resoconto State of the Map 2009

Con qualche giorno di ritardo, pubblico il mio personale resoconto dell’annuale conferenza organizzata dalla OpenStreetMap Foundation, quest’anno svoltasi ad Amsterdam dal 10 al 12 luglio.

La conferenza è stata animata da circa 250 persone, provenienti da almeno 30 paesi del mondo, è stata un mix di interventi su aspetti tecnici molto oscuri, storie strappa-lacrime (lo state of india, pakistan e cuba), e “rimpatriata fra amici”.

La novità più importante introdotta quest’anno è stata la giornata dedicata alle aziende. Il venerdì si sono svolte le sessioni dedicate alle aziende, per aiutarle a comprendere come OSM possa essere usato nella vita vera. Il crowdsourcing per loro è ancora un concetto lontano, il concetto di avere dei volontari che aggiornano le mappe gratuitamente in cambio dell’accesso “facilitato” alle stesse è un messaggio complesso da comprendere, ma è un messaggio che cambia tutta l’economia del mercato di riferimento: i geodati diventano gratuiti, l’unico costo è quello dell’integrazione nel progetto, non esiste più un costo di acquisizione. Alcuni interventi, come potete immaginare erano dedicati a come fare ad integrare questi dati (molti di questi interventi sono stati tenuti dal personale di CloudMade), altri hanno dimostrato, dati alla mano, che i dati di osm sono di qualità paragonabile a quelli acquistabili dalle agenzie nazionali (l’esempio era fatto sui dati dell’Ordnance Survey britannico) Ho trovato molto interessante la presentazione di Steven Feldman, dedicata al perchétutti noi volontari contribuiamo all’avanzare della mappa (ognuno per motivi diversi, ma riconducibili a 4 categorie).

Nelle due giornate successive, incontri dedicati alla comunità, i vari State of XXYYZZ, workshop: molto seguito quello tenuto da Russ Nelson – e ampiamente sabotato in realtime da me – dedicato agli import di dati. Anche il nostro Cristiano Giovando ha parlato di OpenAerialMap in un altro, seguitissimo, e apprezzatissimo workshop.

Michal Migurski ha parlato del progetto Walking Papers – sicuramente una delle cose più chiacchierate di tutta la conferenza.

Io e Cristina non abbiamo mancato di fare pubblicità al prossimo MappingParty delle dolomiti.

Personalmente ho avuto modo di incontrare molte persone nuove, ringraziarne altre per quello che stanno facendo all’interno del progetto (Artem Pavlenko – cratore di Mapnik in primis)

tutti i video: http://www.vimeo.com/tag:sotm09
le mie slide: http://www.slideshare.net/simonecortesi/the-state-of-italy
la gigapan fatta da mikel: http://share.gigapan.org/viewGigapan.php?id=28013

Gli edifici del Friuli Venezia Giulia appaiono in OSM

Grazie al lavoro di Stefano e Simone ora abbiamo gli edifici della regione nella nostra amata mappa. Sono evidenti, in alcuni punti, errori di posizionamento relativi tra edifici e strade, ovviamente dovuti all’intrinseca imprecisione dei nostri GPS e, forse, anche ad un errore indotto dalla conversione di proiezione tra CTR e OSM.

La cosa più curiosa, è che dove non ci sono le strade già mappate, risultano “visibili”

provate a dare un’occhiata qui, ad esempio:

Cervignano del Friuli

Cervignano del Friuli

OSMit day 2

ancora Luca ci racconta il secondo giorno:

Eccomi per la seconda e ultima puntata, giornata più tranquilla con la
presenza in mattinata di una scolaresca che ha portato avanti un
progetto su osm insieme a FBK. Oltre al loro lavoro sono stati
effettuate le presentazioni di Niccolo (plugin per qgis e fleet
tracking, applicazione molto interessante), sono state presentate le
esperienze del FVG, del mapping party di Pompei, dei data import e di
GFOSS.it, sono stati inoltre presentati il software di Visualizzazione
degli eventi sismici dal sito INGV e mapnik.
Alla fine della giornata si è parlato del local chapter, dopo un
accurata riflessione dei presenti si è scelto di non istituire una
nuova associazione ma di avvalersi di GFOSS.it o Mediawiki italia,
entrambe hanno pro e contro; sono state riscontrate però delle
possibili difficoltà per la realizzazione di ciò ed è stato richiesto
a simone di porre i dubbi sollevati alla comitato produttore del draft
sui chapter e dopo di chè si continuerà per la scelta
dell’associazione a cui affiliarsi

Spero di non aver dimenticato nulla

OSMit day 1

Luca in mailing list ci racconta del primo giorno di OSMit 2009:

Resoconto della prima giornata (scusate se ci sono errori ma i
digestivi e l’ora potrebbero contribuire ;-) )

Prima giornata molto soddisfacente, a parte la presenza di Steve molto
gradita, inaspettata, costruttiva e sicuramente l’elemento aggiunto
della conferenza, si sono alternati talk e due tavole rotonde, che per
me sono state le più interessani. Simone ha presentato osm, con info e
statistiche (che fanno bene sperare sullo sviluppo del progetto nel
nostro paese), è stata presentato il lavoro fatto a schio modello da
seguire per i risultati ottenuti, i lavori/progetti basati su osm
(lasernav,la mappa di castello,il progetto per le carte nautiche ed
infine il grande maestro Ruffoni che ha presentato ciò che è stato
fatto alla scuola di Valle di Ledro che grande simpati e divertimento
per gli spettatori); inoltre sono state affrontate la questione
licenza, con la presentazione di Aliprandi e la tavola rotonda basata
sulla traduzione/interpretazione del draft della licenza da parte del
giurista Rossato, che ha affermato che la nuova licenza si tratta
della prima licenza che cerca di risolvere il problema DB e dati
geografici in modo libero, a me ha fatto molto piacere sentire ciò
oltre alle parole di Steve che mi hanno un po’ rassicurato anche se
qualche piccolo dubbio/falla rimane; in ultimo è stato trattato
l’argomento validazione dei dati con alcune proposte e il pensiero di
steve ma una idea risolutrice

Boh la serata è terminata con un’ottima cena, sia mangiare che bere!
A quest’ora dormiranno tutti (Simone sta ronfando alla grande nella
mia sala :-) ), forse oltre a me saranno svegli i ragazzi di terlizzi
che come me devo mettere a posto le ultime cose per la presentazione,
per fortuna la mia è stata rimandata a domani perchè stasera mi sono
accorto di non avere mapnik installato sul portatile;-)

UAV

Oggi su /. un utente ha chiesto informazioni per costruirsi uno UAV per scattare foto aeree della sua zona.
La discussione che ne è scaturita mi ha portato a scoprire questo progetto: paparazzi.
La cosa è molto interessante, anche dal un punto di vista di OSM. Non sono sicuro di quali possano essere le normative che limitano l’uso di questi apparecchi, ma sarei curioso di scoprirlo.
Qualcuno ne sa qualcosa?

Chi sta editando in OSM?

Qualche giorno fa, Bernard Zwishenbrugger, ha mandato nella mailing list inglese un messaggio (qui) per sapere come avere in tempo reale le informazioni sulle singole modifiche al DB. Voleva infatti realizzare qualcosa di simile ad un feed RSS.

Si è scatenata una discussione su come l’accesso diretto al DB per realizzare questa applicazione possa creare grossi scompensi e di come, invece, sia più sensato usare i minute-diffs…

quello che ne è partorito è questo interessante strumento:

http://datenkueche.com/osmlive/

Non è strettamente real-time, dato che i diff sono ritardati di qualche minuto, ma è decisamente interessante osservarlo per qualche minuto…